2024 La bici secondo Irene Pivetti: una scelta ideologica a favore di una popolazione giovane e privilegiata e sana

Pivetti
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Quella che vi riporto qui di seguito è una perla, si fa per dire, ovvero l’idea del “ciclista” secondo Irene Pivetti, nata a Milano nel 1963.

Per chi non se lo ricordasse, Irene Pivetti è stata parlamentare e Presidente della Camera nel 1994 per la Lega Nord di Bossi. Passata poi all’UDEUR è rimasta in Parlamento sino al 2001.

Ora è nota come giornalista professionista, nonché attrice e conduttrice televisiva, sorella dell’attrice Veronica Pivetti. Nel 2020 è finita in guai economici oltre che penali, durante la pandemia COVID, per una questione legata a forniture di mascherine.

«Pivetti viene indagata insieme con altre quattro persone, con l’accusa di frode in commercio, falso ideologico, uso di atto falso, ricettazione, fornitura di prodotti non conformi in base al Testo Unico sulla sicurezza, violazione di dazi doganali e reati fiscali (evasione dell’IVA).[21][22][23] Intanto a Roma viene aperto un procedimento anche dalla Corte dei Conti». (fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Irene_Pivetti)

Torniamo alla questione piste ciclabili e biciclette, parla Pivetti.

Nella trasmissione “Diario del giorno“, andata in onda su RETE4 il 29 dicembre 2023, si trattava anche il tema degli incidenti mortali accaduti a dei ciclisti a Milano. Tra gli invitati erano presenti il giornalista Guzzanti e Irene Pivetti.

Interpellata dal conduttore Giuseppe Brindisi (che ha preso il posto di Andrea Giambruno, ex compagno della premier Giorgia Meloni), si esprime così:

«… le piste ciclabili sono sicuramente una scelta ideologica e sono una scelta ideologica a favore di una popolazione giovane e privilegiata e sana, cioè quelli che possono permettersi di andare in bicicletta.

Ci sono tutte le persone che invece non ci possono andare perché sono malate, perché sono disabili o perché sono anziane, perché sono bambini, mamme con bambini, che sono fortemente penalizzati.

Quello è il grande mondo delle utilitarie delle macchine, delle macchinette, per andare a fare la spesa piuttosto che per fare i piccoli spostamenti, per accompagnare i figli che so io alla ginnastica o a scuola questa roba qua o i lavoratori naturalmente al loro posto di lavoro.

Questa Milano a questo tipo di governo della città non piace perché è troppo semplice troppo basica, ha bisogno di diventare intelligente bisogna inventare ciclistica europei e quindi trasformiamo una grande comoda via di comunicazione come Corso Buenos Aires o altre grandi arterie, in un budello a corsia unica per andare e a corsia unica per tornare, in modo da creare un ingordo pazzesco.

Così tutti ci sentiamo in colpa perché inquiniamo …. no, il problema è un altro, era creare dei sani parcheggi svuotando il corso, la sinistra stradale delle auto parcheggiate, allargare le corsie per permettere a tutte queste famose attività di portare gli anziani, i bambini eccetera e i lavoratori, ciascuno alla sua destinazione in modo normale, cioè gestire in modo moderno la città.

Noi dobbiamo essere ideologici, delle persone reali non ce ne deve importare niente perché dobbiamo avere in mente la nostra identità, quella Milano là, una volta c’era la Milano da bere questa qua, non so che Milano sia non è da vivere sicuramente».

Avrei molto da dire, ad esempio, che in bicicletta mamme e bambini ci vanno più che volentieri se si sentono sicuri.

Posso certamente aggiungere che anche le persone malate, amputate, vanno in bicicletta o in handbike, per andare in ufficio non sono necessarie doti eccelse, non bisogna essere dei Van der Poel o Van Aert, per intenderci. Si può essere tranquillamente malandati come lo sono io e pedalare comunque.

Non è un capriccio di una elite il problema dell’abbattimento dell’inquinamento urbano, assolutamente no gentile Pivetti.

Non è nemmeno un vezzo esibizionista, semmai lo è quello del macchinone parcheggiato davanti al bar in piazza Duomo.

Sono convinto che dovrebbe prepararsi un po’ di più sul tema della mobilità sostenibile prima di intervenire come opinionista in TV.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Irene_Pivetti

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