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Provincia e Bianchi condannati a risarcire la famiglia

LUCCA – Arriva una svolta giudiziaria significativa nella tragica vicenda che, nel marzo del 2022, costò la vita all’avvocato Alessandro Guaspari. Il Tribunale di Lucca ha emesso una sentenza che riconosce le responsabilità concorrenti dell’ente pubblico e del costruttore del mezzo, condannando la Provincia di Lucca e la Fabbrica Italiana Velocipedi Edoardo Bianchi a un maxi risarcimento.
La tragedia
Il dramma si consumò il 16 marzo 2022. Guaspari, 47 anni, originario di Borgo a Mozzano e noto professionista, stava percorrendo in sella alla sua bicicletta via Bellosguardo, nel comune di Camaiore. Nei pressi dell’incrocio con via Fondi, l’incidente fatale che non gli lasciò scampo.
La sentenza
Dopo anni di battaglie legali per accertare la verità sulla dinamica del sinistro, i giudici hanno stabilito che la morte dell’uomo non fu una tragica fatalità, ma il frutto di concause legate alla sicurezza della strada e del mezzo.
Il Tribunale ha condannato in solido la Provincia (ente gestore della strada) e la storica casa produttrice di biciclette di Treviglio. I due enti dovranno risarcire gli anziani genitori dell’avvocato con una somma complessiva di circa 600.000 euro, cifra che include anche le spese legali sostenute dalla famiglia.
Le motivazioni
La condanna congiunta suggerisce che il Tribunale abbia riconosciuto un mix letale di fattori: da un lato le condizioni del manto stradale di competenza provinciale, dall’altro un probabile cedimento strutturale o difetto del velocipede Bianchi. Una sentenza che, pur non potendo restituire l’affetto del figlio ai genitori, rende giustizia stabilendo precise responsabilità su quanto accaduto quella mattina a Camaiore.