È Natale, anche quest’anno abbiamo Gesù che nasce in una mangiatoia e un Re Erode che fa strage di innocenti in terra santa.
Erode il Grande uccise tutti i primogeniti, l’erode di oggi non fa distinzioni, uccide femmine, maschi, in fasce e adolescenti, mamme, padri, nonni.
Fa di peggio, non li trapassa solo con una spada, li bombarda, mitraglia, gli fa sparare da cecchini ben addestrati, li lascia morire di fame e di malattie non permettendo a nessuno di entrare nella “terra promessa” a prestare soccorso.
Ebrei erano ed Ebrei sono rimasti, non hanno riconosciuto il messia 2000 anni fa, e non lo riconoscono oggi.
Nell’altro occidente i manovratori del sistema economico hanno fatto dimenticare Cristo soprattutto ai giovani, l’hanno cancellato dalle menti e dai cuori e al suo posto hanno messo Amazon, Centri commerciali, il dio shopping che tanto ammalia, quanto delude a distanza di poche ore.
Natale è il momento in cui cambia tutto per l’umanità, nasce Gesù il salvatore: non un guerriero, non un altro re armato di bombe e missili, un piccolo nato in una stalla perché nessuno volle dare una stanza calda a Maria e Giuseppe.
Un Bimbo nato nella difficoltà, nella periferia del villaggio, lontano dai confort.
Un bimbo che fu abbracciato e visitato da pastori, da “poveri” di cose ma con gli occhi freschie lo sguardo attento e il cuore disposto. Persone incolte, ignoranti capaci per questo di cogliere i segni del tempo, di leggere gli eventi, le stelle. Ignoranti, non stupide, mancanti di qualche cosa e quindi disposte a nutrirsi di buon cibo.
Oggi siamo in parte colti, “studiati”, in parte storditi dagli effetti speciali e dalle luci artificiali, dagli alberi di Natale, tutti storditi e abbagliati dal buio.
1:55 È Natale. Anche quest’anno
1:59 abbiamo Gesù che nasce in una
2:00 mangiatoia. È un reode che fa strage di
2:03 innocenti in Terra Santa. Erode grande
2:05 uccise tutti i primogeniti.
2:08 L’erode di oggi non fa distinzioni,
2:10 uccide femmine, maschi in fasce e
2:13 adolescenti, mamme, padri, nonni,
2:16 bambini, tutti fa di peggio. Non li
2:18 trapassa solo con la spada, li bombarda,
2:21 mitraglia, li fa sparare da cecchini ben
2:24 addestrati, li lascia morire di fame e
2:26 di malattie, non permettendo a nessuno
2:29 di entrare nella terra promessa a
2:31 prestare loro soccorso. Ebrei erano ed
2:34 ebrei sono rimasti, non hanno
2:36 riconosciuto il Messia 2000 anni fa e
2:39 non lo riconoscono oggi. Nell’altro
2:41 occidente i manovratori del sistema
2:44 economico hanno fatto dimenticare Cristo
2:46 soprattutto ai giovani. L’hanno
2:48 cancellato dalle menti e dai cuori e al
2:51 suo posto hanno messo Amazon. Centri
2:54 commerciali, il dio shopping che tanto
2:57 ammalia quanto delude a distanza di
3:00 poche ore. Natale è il momento in cui
3:02 cambia tutto per l’umanità. Nasce Gesù
3:05 il Salvatore, non un guerriero, non un
3:08 altro re armato di bombe e missili, un
3:10 piccolo nato in una stalla, perché
3:13 nessuno volle dare una stanza calda a
3:15 Maria e Giuseppe. Un bimbo nato nelle
3:18 difficoltà nella periferia del
3:20 villaggio, lontano dai comfort. Un
3:22 bimbo che fu abbracciato e visitato da
3:25 pastori, da poveri, di cose, ma con gli
3:28 occhi freschi, lo sguardo attento e il
3:31 cuore disposto. Persone incolte,
3:33 ignoranti, capaci per questo di cogliere
3:35 i segni del tempo, di leggere gli
3:38 eventi, le stelle, ignoranti, non
3:41 stupide persone, mancanti di qualche
3:43 cosa e quindi disposte a nutrirsi di
3:46 buon cibo, il cibo di Dio. Oggi siamo in
3:49 parte colti, studiati, in parte storditi
3:53 dagli effetti speciali e dalle luci
3:55 artificiali, dagli alberi di Natale,
3:57 tutti storditi e abbagliati dal buio. Il
4:00 buio che dovremmo riprendere ad
4:03 illuminare con Gesù che nasce anche
4:07 quest’anno tra noi. Aprite gli occhi,
4:10 aprite il cuore e per un po’ mettete in
4:13 tasca il portafoglio che non è quello il
4:16 Natale che ci meritiamo, il Natale che
4:19 auspichiamo. Quella è solo una questione
4:22 di interessi, di guadagni e non di
4:26 amore.